Prima di parlare il poeta ascolta, osserva, si ascolta, ci ascolta. I suoi versi esprimono la sua pena a relazionarsi con gli altri, con un mondo banale quando non è crudele.
La sua anima cerca un’identità semplice per proiettarsi verso un futuro fatto di:
pace silenziosa, di sguardi complici per poter volare dentro l’anima degli uomini.
In Cavino la presa di coscienza dei problemi vitali e della propria esperienza totale si traducono come atto operativo dell’agire poetico che scatena in lui una forza poetica mai generica, ma sempre legata a momenti e fasi del suo sviluppo personale e del contesto storico.
Una profonda pietà vive in Cavino verso le colpe di una società egoista, verso le colpe della storia, verso le colpe degli uomini.
Tenerezza e meraviglia, doni per eccellenza poetici, danno origine e sostanza al suo guardare, al suo patire.
C’è nel in lui il tipico contrasto tra realtà e ideale che lo avvicina ai romantici. C’è in lui una spiritualità che sconfitta dal mondo sa tuttavia proclamare la sua grandezza nella commozione,
davanti a quelle mani tese
che ci chiedono un po’ d’amore
C’è la ricerca di una semplicità di vita, la ricerca di valori primi, lontani dal vortice della modernità che risucchia la coscienza umana e la sconvolge,
attivisti infaticabili siamo sconvolti dal caos
ciò che è essenziale sfugge al cuore umano
Il Cavino soffre delle sventure che colpiscono il mondo e denuncia l’abissale solitudine della sua anima che cerca amore e valori.
Le sue poesie esprimono il tormento di un’anima sensibile che vuole interpretare la vita, conciliare gli opposti, capire l’uomo e il mondo in un alternanza di sentimenti contraddittori, di amori impossibili, di dubbi, di certezze, di desideri e paure.
L’insoddisfazione del presente si connette con un assoluto desiderio di eterno,
pronto a respirare l’infinito e
l’inquieta eternità
Sono poesie espresse con un incantamento stupito e accorato di chi non vuole rassegnarsi agli orrori di Auschwitz, all’impotenza di fronte alla
Realtà impenetrabile priva
di ogni comprensione
Il sentimento tragico della vita, le interrogazioni interiori, la sua inquietudine, la sua rivolta, i suoi dubbi s’inscrivono in una ricerca morale e artistica di un moderno umanesimo.
La sua anima è disorientata di fronte al male che serpeggia nel mondo, la sua sensibilità acuisce il disagio esistenziale. Quando i dubbi sono più forti delle certezze, e il dolore si fa pregnante, il poeta si rifugia nel sogno, lo coltiva, lo custodisce anche se costa fatica, perché è là che si realizzano i nostri desideri, il dolore si quieta e la speranza ritorna
se l’anima è pronta a volare chiudi gli occhi è ora di sognare.
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